Le Luci d’Artista resistono, ma le altre?

Il caro bollette è un problema enorme non solo per decine di migliaia di famiglie italiane, ma anche per i Comuni che si sono trovati a fare i conti con dei rincari senza precedenti per mantenere in funzione gli apparati pubblici e quello di Torino non fa eccezione.
La situazione è davvero drammatica, in effetti, con costi più che duplicati e per ora scarsi aiuti dal Governo per le realtà locali: sarà inevitabile un piano di contenimento dei costi e le illuminazioni notturne sono tra le principali indiziate a subire ripercussioni, vista l’assoluta necessità di altri servizi di trasporto pubblico. Ora è stata convocata da Lo Russo una cabina di regia per tenare di trovare soluzioni. Queste le parole del Primo Cittadino:

“Il compito di quella che ho definito ‘cabina di regia’ è non solo di monitorare la situazione ma definire le azioni che ragionevolmente si possono mettere in campo. Da un punto di vista generale, infatti, c’è il tema che riguarda il rapporto con le società partecipate, la questione dell’illuminazione pubblica con la sua rimodulazione alla luce della questione energetica ma tenendo conto anche della questione sicurezza, la riduzione dei consumi energetici degli edifici comunali, l’analisi sugli impianti semaforici, i consumi di Luci d’artista, l’illuminazione di monumenti e ponti. Sarà quindi necessario individuare misure e aggiungendo a queste una valutazione economica ed energetica corrispondente”.

Nonostante questi tagli è stato confermato poi che le Luci d’Artista per il loro valore culturale e la loro attrattività turistica superano di gran lunga i costi necessari all’accensione e dovrebbero quindi restare accese anche in questo difficile inverno.

Edoardo Valle