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Il modellismo di treni come non l’avete mai visto

Il plastico dei treni in miniatura del DopoLavoro Ferroviario di Torino apre le sue porte al pubblico una volta all’anno, un evento attesissimo che porta gioia sia ai grandi che ai piccini. Gli appassionati avranno l’opportunità di ammirare un paesaggio di 100 metri quadri attraversato da 250 metri di binari percorribili da ben 20 treni, il tutto nella scala 1:87. I visitatori saranno affascinati da numerose attrazioni, tra cui la batteria di fuoco dello Chaberton, la linea filobus, il car system, la funicolare, l’ovovia, la seggiovia e il porto canale con la chiusa. Grandi novità includono la simulazione di un temporale seguito dall’arcobaleno e una nevicata sulle piste da sci. Lungo il perimetro del plastico, molti altri dettagli spettacolari cattureranno lo sguardo degli spettatori.

Il plastico, realizzato dall’associazione del DopoLavoro Ferroviario, presenta una varietà di treni con diverse caratteristiche. I treni “analogici” sono mossi da un trasformatore-reostato, con locomotori elettrici che prendono corrente da un pattino sulla rotaia centrale. Alcune locomotive presentano dispositivi nel fumaiolo che permettono di emettere fumo reale attraverso l’uso di liquidi speciali. Recentemente, sono stati introdotti anche treni digitali, controllati da un reostato avanzato con sensori che simulano vari suoni e azioni. Il plastico comprende una linea ferroviaria a scartamento ridotto (HOe) che parte da una stazione intermedia attraversata dai treni normali. Percorrendo un lungo tragitto, attraversa una piccola stazione fino a raggiungere un altro paese, utilizzando vagoni che rappresentano le ferrovie svizzere delle Alpi Bernesi. Altre attrazioni includono una ferrovia di montagna con due motrici trainate da cavo, una ferrovia a scartamento ridotto verso una miniera, e un’altra che va da una stazioncina di montagna verso un santuario, collegata da una cremagliera con un vagone panoramico. Una caratteristica unica del plastico è il percorso su strada dei camion, pullman e altri mezzi, ciascuno con un motore indipendente alimentato da batteria ricaricabile. Un filobus segue un percorso su strada, trainato da doppi fili elettrici, rispettando le fermate attraverso un discreto percorso che attraversa il paese.

La mostra si terrà il sabato 27 e la domenica 28 gennaio 2024, presso Via Sacchi 63 al primo piano. L’ingresso è gratuito, ma la visita sarà regolata dai volontari del DLF, con una durata massima di 15 minuti in caso di grande affluenza. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 011-5808539 o inviare un’email a dlftorino@dlf.it.