Il 31 maggio a Torino il Festival internazionale dell’Economia

Più di 100 relatori tra cui svariati premi Nobel, come Jean Tirole e Christopher Pissarides, si avvicenderanno in oltre 70 eventi tra il 31 maggio ed il 4 giugno al Festival internazionale dell’Economia, progettato e organizzato dagli Editori Laterza, con la collaborazione della Fondazione Collegio Carlo Alberto. Il tema di quest’anno sarà “Merito, diversità e giustizia sociale”, argomenti molto sentiti negli ultimi anni, e sarà data grande rilevanza anche al “divario di genere”, con alcune delle massime esperte a riguardo tra gli invitati. Così si è infatti espresso Tito Boeri, il direttore scientifico dell’evento:

“La pandemia ci sta restituendo un mondo più diseguale e soprattutto diversamente disuguale. Nuovi tipi di disuguaglianze si sono sovrapposte a quelle già esistenti. La nuova crisi che si prospetta con l’invasione russa dell’Ucraina e le spinte che questa esercita sull’inflazione rischiano di esacerbare ulteriormente i divari di reddito cui si sono aggiunti i divari nello stato di salute e nelle condizioni abitative. Le disuguaglianze di genere si sono particolarmente acuite dato che la crisi ha falcidiato il lavoro delle donne e fato gravare su di loro in modo sproporzionato responsabilità genitoriali con figli spesso costretti a casa dalla chiusura delle scuole. Il festival dedicherà quest’anno un’attenzione particolare ai divari di genere con la presenza delle ricercatrici e dei ricercatori che hanno maggiormente contribuito alla letteratura di gender economics a livello internazionale. Tra i relatori le tre persone che hanno maggiormente contribuito allo studio della discriminazione di genere: Marianne Bertrand, Claudia Goldin e Shelly Lundberg. Il 42% dei relatori saranno donne, nonostante meno del 20% degli economisti sia di sesso femminile. Torino ha una realtà straordinaria come il Circolo dei lettori e per questo sono state potenziate le presentazioni di libri, prevedendo incontri anche su test non ancora tradotti in italiano, come quello di Olivier Blanchard sul debito e di Adrian Wooldridge sul merito.”

Tra i vari protagonisti dell’evento non si possono non citare la Regione Piemonte, il Comune di Torino, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT, la Camera di commercio di Torino, la Unioncamere Piemonte, l’Università degli Studi di Torino ed il Politecnico di Torino. Insomma un evento in grado di unire rigore scientifico ad un linguaggio divulgativo che rende l’offerta interessante sia per gli esperti che per i più digiuni nel campo dell’economia. Non a caso il premio Nobel Michael Spence ha definito questo festival:

“Una gemma per il pubblico internazionale di cui nessun ricercatore al mondo può declinare l’invito.”

Davide Cuneo