Teatro

“Fuga da Sarajevo” il teatro per ricordare la Storia

Sono ormai trascorsi trent’anni dal brutale disfacimento della Jugoslavia e dalle atrocità che ne sono scaturite. Una vera e propria guerra civile che ha scioccato un’Europa già allora profondamente disabituata alla violenza all’interno dei suoi confini.
In particolare durante questo conflitto l’assedio di Sarajevo, durato ben 4 anni, è rimasto ben impresso nella memoria collettiva per la sua durata e ferocia; oggi la drammaturga Monica Luccisano porta queste tristi pagine di storia balcanica davanti ai nostri occhi attraverso lo spettacolo teatrale “Fuga da Sarajevo”.
Questa pièce trae libera ispirazione dai racconti di Irina Dobnik all’autrice, dalle vicende del Kamerni Teatar ’55 e da altri fatti accaduti al tempo dell’assedio di Sarajevo. Una prospettiva quindi femminile della guerra, di chi più tra tutti è stato vittima e non carnefice e comunque non si è arreso. Infatti il teatro Kamerni ’55 ha continuato durante l’assedio ad ospitare spettacoli ed attività culturali per non arrendersi alla disperazione e portare ancora un po’ di distrazione al suo provato pubblico. La compagnia di Irina stava allestendo “Aspettando Godot”. In una sorta di osmosi tra vita e teatro, il lavoro su quel testo andava intrecciando l’angoscia di quei giorni. La lavorazione dello spettacolo diventava sempre più intensa. E via via “Godot” diventava uno specchio in cui si andava a riflettere l’attesa infinita di una tregua, e di qualcuno che mettesse fine all’inferno. Come moltissimi altri, Irina sarà costretta alla fuga.

“Fuga da Sarajevo” fa parte della rassegna organizzata da Onda Larsen ed è inserito all’interno del progetto “Barriera corallina”, vincitore del bando REACT della città di Torino. Il sipario si aprirà presso Spazio Kairos venerdì 17 febbraio alle 21:00 e domenica 19 febbraio alle 18:00. I biglietti hanno un prezzo di 13€ (10€ per i ridotti) e sono acquistabili a questo link. Ulteriori informazioni alla email biglietteria@ondalarsen.org.

Davide Cuneo