Una nuova pelle per la Pinacoteca Agnelli

Il 27 maggio si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e riallestimento della Pinacoteca Agnelli, con tante intriganti novità per il pubblico.
Tre in particolare sono i progetti espositivi che caratterizzano questo nuovo progetto: “Turn me on” di Sylvie Fleury, “Beyond the Collection” tra Pablo Picasso e Dora Maar ed infine il nuovo spazio espositivo all’aperto sulla Pista 500.
“Turn me on”, che sarà visitabile sino al 15 gennaio 2023, è senz’altro la mostra più completa dedicata a Fleury in Italia fino a oggi. Attraverso un arte concettuale che attinge dai meccanismi di produzione del desiderio e di costruzione del valore contemporanei per fondersi con elementi visivi tipici del nostro tempo per dar vita ad una narrazione inaspettata e pregna di significato.
“Beyond the Collection”, visitabile sino al 25 settembre, esplora invece da un punto di vista inedito il rapporto tra Dora Maar e Pablo Picasso, due grandissimi dell’arte contemporanea, in particolare indagando le influenze della prima sul secondo, con l’obiettivo di dare finalmente giustizia ad una figura femminile cardine per l’arte novecentesca ed in particolare nel campo del surrealismo.
Sculture, installazioni audio ed altri media artistici sono invece protagonisti della nuova esposizione sullo storico circuito sopra il Lingotto, la Pista 500. Le opere sono immerse nel verde tra 40mila piante e 300 diverse specie, mentre sette sono gli artisti le cui opere sono state selezionate: Nina Beier, Valie Export, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Louise Lawler, Mark Leckey e Cally Spooner. Il progetto prevede l’aggiunta di opere nel tempo, con una nuova tornata ad ottobre 2022.
Sarà anche possibile gustarsi una pausa nel nuovo Fiat Café 500, un bar al quarto piano (dedicato alla storica automobile) disegnato dallo studio Lamatilde gestito dallo storico marchio torinese Gerla 1927.
Così ha commentato questo grande rinnovamento Sarah Cosulich, la nuova direttrice del museo:

Sono stati necessari sei mesi di lavoro per dare forma a questa nuova strada per l’arte e con l’artecon tre progetti espositivi che esprimono un nuovo approccio alla produzione delle mostre, tutte prodotte internamente, una nuova visione della preziosa collezione permanente, da riattivare, ma anche da ripensare e mediare al pubblico.”

Davide Cuneo