Una mostra dedicata ad Orson Welles
Al Museo Nazionale del Cinema di Torino arriva una mostra dedicata ad Orson Welles, figura centrale del Novecento, regista, attore e narratore che ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema. Il percorso ripercorre la sua carriera, da Quarto potere fino alle opere della maturità, attraverso materiali d’archivio, fotografie e documenti che restituiscono la complessità di un autore fuori scala.
L’esposizione si sviluppa lungo la scala a chiocciola della Mole Antonelliana, dove immagini e materiali si snodano sulle pareti accompagnando il visitatore in una sorta di viaggio tra cinema e memoria. Un allestimento che mette in dialogo macchina da presa e tempo, costruendo un ritratto stratificato di Welles e del suo immaginario.
Oggi quelle immagini assumono una lettura diversa, non solo per la distanza storica, ma per il modo in cui raccontano un’idea di libertà personale, di corpo e di rischio molto lontana dalla sensibilità contemporanea. Anche dettagli iconici, come il sigaro che spesso lo accompagna nelle fotografie, diventano elementi che rimandano a un’epoca meno regolata, meno attenta — o semplicemente meno ossessionata — dal controllo e dalla salute.
Senza scivolare nella nostalgia, la mostra apre però a una riflessione più ampia: nel tentativo odierno di ridurre ogni margine di rischio e normalizzare ogni comportamento, si è forse perso qualcosa. Quel margine di imperfezione, eccesso e contraddizione che figure come Welles incarnavano e che contribuiva, nel bene e nel male, alla loro forza creativa.
