Torino ed il Kazakhstan uniti dall’amore per l’arte

L’installazione immersiva e partecipativa SINFONIA di Alessandro Sciaraffa è stata ospitata dalla GAM a Torino tra il 9 ottobre del 2021 ed il 9 gennaio dell’anno corrente e l’opera ha vinto il bando Italian Council (IX edizione, 2020), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura. Ora dopo l’esposizione alla GAM, in cui presto entrerà a far parte della collezione permanente, quest’opera verrà esposta per tre giorni nella TSE Art Destination, a Nur-Sultan in Kazakhstan, uno dei luoghi più rappresentativi del panorama artistico kazako. L’artista stesso è stato invitato a tenere una conferenza alla KazNUA – Kazakh National University of Arts organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan ed ad altre iniziative in concomitanza con la mostra. L’ambasciatore italiano, Marco Alberti, ha commentato:

“Le mani dell’artista che plasmano la materia e ‘modellano’ gli elementi naturali, rendendoli forma espressiva. Con le sue opere, l’artista torinese Alessandro Sciaraffa esprime l’idea dell’arte come veicolo per una connessione profonda e spirituale tra individuo e universo, tra materia e spirito. ‘Sinfonia’ esprime, in maniera multimediale, la forza evocativa degli elementi naturali, particolarmente sentita in Kazakhstan; al tempo stesso, esplora il rapporto con la tecnologia come fonte di opportunità espressive.”

Mentre il direttore della Fondazione e Galleria TSE Art Destination, Baurzhan Sagiyev, ha così commentato l’iniziativa:

“L’installazione di Alessandro Sciaraffa ci ricorda che il linguaggio dell’arte e il gesto artistico non hanno confini e distanze. L’opera ci immerge in un mondo di vuoto disincarnato ed effimero dove tutti possono vivere il non-essere pur rimanendo parte di qualcosa di più grande. Quest’opera è allo stesso tempo misteriosa e comprensibile, e lo è in particolare per i discendenti degli antichi nomadi che adoravano il sole, Padre Cielo e Madre Terra, e che eseguivano riti che includevano pratiche di interazione con i suoni della natura e con gli strumenti che li imitavano. Ecco che un’opera creata in Italia trova il suo pubblico in Kazakhstan e si impegna in un vero dialogo sull’eterno.”

L’opera è composta da un gong ed un sistema audiovisivo immersivo che permetta di osservare aurore boreali accompagnati dal rudimentale suono del suddetto gong.

Edoardo Valle