Torino, 30mila in corteo per le vittime di mafia
Sono circa 30mila le persone che oggi hanno partecipato a Torino alla XXXI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Il corteo è partito da piazza Solferino per raggiungere piazza Castello, attraversando la città al ritmo della lettura dei nomi: 1.117 vittime innocenti, un elenco che trent’anni fa si fermava a poco più di trecento.
Intorno alle 10.30 si è unita alla manifestazione anche Elly Schlein, accolta dal sindaco Stefano Lo Russo e dal presidente della Regione Alberto Cirio. Presenti anche Pif, Pablo Trincia, Luciana Littizzetto e Pietro Grasso, già giudice del primo maxiprocesso a Cosa Nostra.
Tra le bandiere di Libera, i volti stampati sulle magliette e i cartelli contro le mafie, il corteo è diventato anche uno spazio di memoria personale e collettiva. All’arrivo, Luigi Ciotti ha incontrato i familiari delle vittime, giunti da tutta Italia: «L’omertà uccide la verità e la speranza. Quelle fotografie al collo devono graffiare le coscienze: chiediamo una memoria viva».
Nel suo intervento, Ciotti ha ricordato come l’80% dei familiari non conosca ancora la verità sulle vicende dei propri cari. «Il nostro è un sovversivismo pacifico, una rivoluzione gentile. Abbiamo fame di verità e non deleghiamo a nessuno la nostra voglia di giustizia sociale. La giustizia vera è come l’amore: non si possiede. Il 21 marzo non deve finire qui».
