Eventi Culturali

Tanti eventi per il Giorno della Memoria 2026

La memoria è un ponte che unisce presente e futuro. È per questo che ogni 27 gennaio si ricordano le vittime dei campi di concentramento della Seconda guerra mondiale. Ma in un tempo in cui i testimoni diretti dello sterminio stanno scomparendo, che cosa resta di Auschwitz per le nuove generazioni? Quando non ci sono più voci in grado di raccontare, come si mantiene vivo quel ponte?

Anche quest’anno la Città di Torino risponde a queste domande con un articolato programma di iniziative che si estende fino a metà febbraio, affidando alla cultura, all’arte e allo spazio pubblico il compito di ricostruire il ricordo.

Dal 12 gennaio al 5 febbraio verranno posate 15 nuove pietre d’inciampo dedicate a deportati razziali e politici. L’iniziativa, ideata dall’artista tedesco Gunter Demnig e avviata nel 1992, prevede l’installazione davanti alle ultime abitazioni conosciute delle vittime di piccoli blocchi rivestiti in ottone, incisi con nome, data di nascita e di morte e luogo di deportazione. In particolare, il 3 febbraio alle 11.30, in Piazza Santa Giulia, si terrà una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità per la posa delle pietre dedicate ad Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim.

Il 22 gennaio alle 17.30 il Polo del ’900 inaugurerà la mostra fotografica Seeing Auschwitz, realizzata in collaborazione con il Museo statale di Auschwitz-Birkenau. L’esposizione propone una riflessione visiva e storica sul campo di sterminio attraverso tre prospettive – vittime, carnefici e liberatori – utilizzando immagini d’archivio in modo innovativo, capace di trasformare lo spettatore in testimone e di stimolare una consapevolezza storica e civile.

Il cuore delle celebrazioni sarà, come di consueto, il 27 gennaio. Alle 20 partirà la fiaccolata lungo corso Vittorio Emanuele II, dalla stazione di Porta Nuova, di fronte al binario 17, fino al Museo Carcere “Le Nuove”. Nel pomeriggio, alle 16, sempre al Polo del ’900, l’incontro con Paolo Gentiloni affronterà il rapporto tra Europa e memoria, ripercorrendo la ricostruzione europea dopo i crimini degli anni Quaranta e interrogandosi sul ruolo della memoria nella costruzione di una cultura europea contemporanea.

La giornata si concluderà con due appuntamenti serali. Alle 20.30, al Cinema Massimo, la proiezione del film The Unspoken di Lothar Herzog e Patricia Hector esplorerà il tema del “non detto” all’interno delle famiglie tedesche, restituendo un ritratto intimo e complesso della memoria rimossa. In parallelo, dal 27 gennaio al 1° febbraio 2026, andrà in scena lo spettacolo teatrale Tutto in me è amore. Sul “corpo politico” di Piero Gobetti: accanto agli allievi della Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, storici, giornalisti e scrittori saliranno ogni sera sul palco, dando vita a un dialogo vivo tra teatro e società.