L’Accademia Suzuki festeggia i 50 anni a Torino
Con il concerto Il suono delle nostre radici, in programma lunedì 9 febbraio alle 20.30 al Teatro Alfieri, si aprirà il calendario di iniziative con cui l’Accademia Suzuki di Torino celebrerà, per tutto il 2026, i cinquant’anni del Metodo Suzuki. Arrivato a Torino nel 1976 e diffusosi successivamente in tutta Italia, il metodo sarà al centro di un ricco programma che prevede oltre quaranta concerti e appuntamenti tra Torino e numerose città italiane. Il calendario è stato presentato questa mattina nella Sala Colonne di Palazzo Civico, alla presenza della vicesindaca Michela Favaro e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia.
“I cinquant’anni di storia dell’Accademia Suzuki – ha dichiarato Rosanna Purchia – raccontano un impegno costante nell’accompagnare generazioni di giovani nel loro percorso di crescita artistica. Molti di questi musicisti, oggi attivi in importanti orchestre della nostra città e non solo, si esibiranno accanto agli attuali allievi dell’Accademia in un fitto programma di concerti che celebra il Metodo Suzuki: un segno tangibile di una comunità che si riconosce e di un legame che rimane vivo nel tempo. Come Città di Torino abbiamo sostenuto questo percorso, convinti del valore di un progetto che investe nelle nuove generazioni e nella loro formazione, rendendo la cultura un’esperienza accessibile e continua”.
Il concerto inaugurale del 9 febbraio vedrà sullo stesso palco orchestre composte da bambini, ragazzi ed ex allieve e allievi, oggi musicisti professionisti. Il programma unirà brani della tradizione didattica del Metodo Suzuki e pagine del repertorio classico, sotto la direzione di Antonio Mosca e Marco Mosca.
Il calendario torinese proseguirà per tutto il 2026 in collaborazione con alcune delle principali realtà e rassegne musicali cittadine, tra cui Conservatorio di Torino, Unione Musicale, Lingotto Musica, De Sono, Polincontri Musica, Orchestra Filarmonica di Torino, Accademia Stefano Tempia, Accademia Maghini, EatOvest Festival e Torino Jazz Festival. Le celebrazioni si estenderanno inoltre a livello nazionale, con concerti e iniziative a Bologna, Milano, Firenze, Napoli, Cagliari e Vicenza, coinvolgendo scuole e orchestre legate al Metodo Suzuki lungo tutta la penisola.
“Cinquant’anni di Metodo Suzuki hanno dato vita a una comunità viva, fatta di musicisti, insegnanti, genitori e famiglie – sottolinea Liviana Pittau, vicepresidente e direttrice dell’Accademia Suzuki di Torino –. Per valorizzare tutto ciò che questa storia ha generato è nato l’Anno Suzuki, una grande festa diffusa che celebra il Metodo per un intero anno. Torino, la città che per prima ha creduto in questo progetto, continua a essere il cuore di una storia straordinaria”.
