INIZIATO L’ATTESISSIMO “SALONE DEL LIBRO”
Dal 14 al 18 maggio 2026 il Lingotto Fiere torna a essere il centro gravitazionale dell’editoria italiana con una nuova edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il titolo scelto — “Il mondo salvato dai ragazzini” — non è un semplice omaggio letterario, ma una dichiarazione di intento: spostare il baricentro verso le nuove generazioni, riconoscendole non come pubblico da intercettare, ma come soggetto culturale attivo.
Attorno ai padiglioni del Lingotto, però, il Salone continua a costruire qualcosa di più ampio di una fiera. Nei giorni della manifestazione, Torino si trasforma in una piattaforma diffusa, attraversata da eventi, mostre e incontri che ridefiniscono temporaneamente la geografia culturale della città.
È in questo quadro che si inserisce il Salone Off (8–19 maggio), ormai parte strutturale del progetto: non un “fuori programma”, ma un dispositivo di espansione. Letture, concerti, spettacoli e dialoghi escono dagli spazi istituzionali e si distribuiscono sul territorio, coinvolgendo quartieri, periferie e comuni dell’area metropolitana.
La logica resta quella di una rete capillare: biblioteche, librerie, scuole, università, musei, teatri, cinema e case del quartiere diventano nodi di un unico sistema temporaneo. Non è solo una moltiplicazione di eventi, ma un cambio di scala: la cultura smette di essere concentrata e torna a occupare lo spazio pubblico, trasformando la città in un ambiente attraversabile, più che in un contenitore da visitare.
