Teatro

Gabriele Lavia porta “Re Lear” al Teatro Carignano nel 2025

Il Teatro Carignano si prepara ad accogliere un momento decisivo nella carriera di Gabriele Lavia. Martedì 18 novembre 2025, alle ore 19:30, l’attore e regista porterà in scena la sua interpretazione di “Re Lear” di William Shakespeare, nella traduzione di Angelo Dallagiacoma e Luigi Lunari.

Lo spettacolo rappresenta un ritorno particolarmente significativo: cinquant’anni dopo aver interpretato Edgar nel celebre allestimento di Giorgio Strehler del 1972, Lavia si confronta ora con il ruolo centrale del tormentato re di Britannia. Ad accompagnarlo, un cast numeroso con Luca Lazzareschi, Silvia Siravo e Andrea Nicolini.

La tragedia shakespeariana, composta agli inizi del Seicento e ispirata a un’antica leggenda, viene letta da Lavia come una storia che ruota intorno al tema della perdita: della ragione, del regno e dei legami familiari. Lavia interpreta il percorso di Lear alla luce del celebre dubbio amletico “Essere o non essere”, sostenendo però che Lear compie la scelta opposta: nega il proprio Essere, rinunciando al trono e dunque alla sua identità.

Dare via il proprio essere (il proprio regno) è come dare via la propria ombra. Nel momento in cui Re Lear non è più Re è solo Lear. E cosa rimane di Lear se non è ‘più’ Re? Solo il nulla”, scrive Lavia. La tempesta che travolge il protagonista diventa così una metafora della sua mente sconvolta: la crisi di un uomo che ha rinunciato alla propria identità regale e che, attraverso il dolore, tenta di raggiungere una nuova forma di conoscenza.

Il finale dell’opera assume per Lavia una potenza speciale: dopo aver attraversato la tempesta del “non-Essere”, Lear, stringendo tra le braccia la figlia Cordelia, si rivolge direttamente al pubblico. “Siete uomini o pietre? Avessi io le vostre gole e i vostri occhi, urlerei e piangerei fino a mandare in frantumi la volta del cielo…”. Per Lavia, in quel momento Shakespeare invoca idealmente il coro del pubblico, trasformando il silenzio della platea in un urlo collettivo e facendo della tragedia un’esperienza condivisa.

La produzione, realizzata dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Effimera srl e LAC Lugano Arte e Cultura, sarà in scena al Teatro Carignano fino al 23 novembre 2025, con repliche dal martedì al sabato alle 19:30 e la domenica alle 16:00.