Archivissima, il festival dell’archivistica, presto a Torino

Dal 9 giugno al 12 dello stesso mese si terrà a Torino l’unico festival dedicato al patrimonio archivistico in Italia, Archivissima, giunto con questa alla settima edizione.
Quest’anno il festival tornerà a svolgersi completamente in presenza tra la location storica, il Polo del ‘900, il teatro Gobetti e la straordinaria cornice della neo inaugurata sede torinese di Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo che il pubblico di Archivissima potrà visitare gratuitamente.
In concomitanza si terrà anche la Notte degli Archivi, il 10 giugno, che sarà in parte in presenza in parte online per coinvolgere il più possibile l’intero territorio nazionale, con oltre 150 eventi.
Tutti gli appuntamenti previsti saranno completamente gratuiti per i partecipanti.
Andrea Montorio, fondatore del festival, ha commentato così:

“Siamo partiti nel 2016 aprendo le porte di alcuni archivi di Torino, la nostra città. L’avvento della pandemia ha avuto per noi un effetto collaterale interessante, ovvero quello di dover ripensare il Festival e La Notte degli Archivi in digitale. Abbiamo proposto agli archivi di produrre un video o di realizzare un podcast e in questo modo siamo riusciti a coinvolgere centinaia di archivi da tutte le regioni italiane, e decine di migliaia di persone come pubblico del festival. Per il 2022 la mia speranza è poter recuperare l’atmosfera delle prime edizioni, con le strade piene di gente che passa da un archivio all’altro nel corso di una serata magica, portandoci però dietro il bagaglio raccolto in questi anni. Ovvero la ricchezza dei contenuti digitali che affiancano l’esperienza dal vivo, e le dimensioni di un evento che da cittadino si è trasformato in una grande festa attesa in tutto il Paese.”

Mentre queste sono state le parole di Manuela Iannetti, presidente dell’associazione Archivissima:

“La spinta al cambiamento è connaturata all’esistenza umana: per affrontarlo però servono sempre nuove capacità di adattamento e nuove risposte. Abbiamo bisogno di trasformare il nostro sguardo verso il futuro e di modificare il modo con cui guardiamo al passato: non fonte di certezze ma spazio di possibilità, il cui senso può variare, sorprendendoci ancora e regalandoci una conoscenza rinnovata. Abbiamo ancora qualcosa da imparare, dunque, da ciò che è stato, per poter abitare davvero il cambiamento. Da qui, Archivissima 2022 riparte per interrogare gli archivi, convinta che i patrimoni custoditi possano guidarci in questa infaticabile e necessaria riscoperta.”

Edoardo Valle